Pancia gonfia, senso di pesantezza o dolore allo stomaco, mal di testa e nausea: sono solo alcuni dei disturbi legati alla cattiva digestione (dispepsia), dei quali si stima soffra circa il 30-40% degli italiani. Il forte aumento e la capillare diffusione di problematiche quali digestione lenta e gonfiore addominale nei Paesi industrializzati testimonia come esse dipendano strettamente dall’alimentazione moderna e dallo stile di vita frenetico, tipici del mondo occidentale.

Il primo strumento di prevenzione dei disturbi correlati alla digestione lenta e laboriosa sono quindi, come sempre, le corrette abitudini personali.

L’apparato digerente è un sistema composto da strutture deputate alla trasformazione del cibo in sostanze nutritive assimilabili dall’organismo e all’espulsione di quelle inutili o presenti in eccesso. Alla digestione, che avviene nella cavità orale, nello stomaco e nella prima parte dell’intestino, partecipano numerosi organi, ognuno con un ruolo specifico.
Particolarmente importanti sono:

  • gli enzimi, sostanze che favoriscono o accelerano le reazioni chimiche all’interno del nostro organismo, la cui capacità di funzionare correttamente dipende dalla loro quantità e qualità
  • il pancreas, ghiandola annessa all’apparato digerente posta nella parte superiore e posteriore dell’addome in corrispondenza del duodeno, definita “mista” poiché dedicata in parte alla produzione del succo pancreatico che viene riversato nel duodeno (f. esocrina) e in parte alla produzione di insulina che svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo degli zuccheri e dei grassi (f. endocrina).

digestione-schema-enzimi

Il corretto apporto di enzimi digestivi è fondamentale per facilitare la digestione: essi infatti agiscono prima che il cibo raggiunga l’intestino tenue dove inizia il processo di scomposizione e assimilazione dei nutrienti.
Gli enzimi possono essere esogeni (introdotti con il cibo, soprattutto frutta e verdura crudi) o endogeni (prodotti dal nostro organismo).

In caso di digestione difficile, per stimolare e coadiuvare naturalmente la funzionalità del tratto digerente, può essere utile supportare la dieta con un integratore alimentare a base di:

• maltodestrine fermentate, speciale miscela che contiene naturalmente enzimi digestivi di origine naturale in grado di pre-digerire a livello gastrico una parte di cibo prima che arrivi all’intestino, facendo risparmiare fatica al pancreas: meno enzimi dovrà produrre il nostro organismo durante la digestione, più potrà “concentrarsi” sullo svolgimento di altre fondamentali funzioni, come ad esempio la ricostruzione dei tessuti e l’immunoregolazione. Essi sono inoltre gli unici enzimi efficaci lungo tutto il tratto digerente perché agiscono a temperatura simile a quella corporea (30-40° C) a un pH tra 3,0 e 9,0: la loro attività inizia quindi subito, favorendo la diminuzione della secrezione enzimatica endogena;

• FOS (frutto-oligosaccaridi), fibre solubili che contribuiscono a migliorare la digeribilità degli zuccheri del latte riducendo gonfiore e meteorismo.

EnziTime ha una formula completa che permette l’assimilazione di TUTTI i tipi di nutrienti:

ENZIMA FUNZIONE
Amilasi scompone i carboidrati semplici e complessi
Glucoamilasi scompone l’amido in glucosio
Lattasi digerisce il lattosio
Proteasi scompone le proteine in aminoacidi
Proteasi concentrata scompone le proteine in aminoacidi
Lipasi digerisce i lipidi
Cellulasi scompone la cellulosa
Emicellulasi scompone la cellulosa
Fitasi scompone le fibre e favorisce l’assorbimento

di zinco, ferro e calcio

Endofitasi favorisce l’assimilazione dei minerali contenuti

nei vegetali

Pectinasi scompone le pectine

In particolare, la sua nuova formula potenziata prevede un aumento della quota di Lattasi, rendendolo particolarmente indicato per i soggetti intolleranti al lattosio o con difficoltà a digerire latte e latticini

Nello yoga esistono alcune posizioni ritenute adatte a favorire la digestione: per esempio quella di Matsya (Matsyendrasana), o “del pesce” e la Vajrasana o “il fulmine”.

La posizione del pesce massaggiando gli organi addominali e regolando la secrezione della bile, aiuta ad alleviare i disturbi digestivi. La versione completa è estremamente difficile ma per i praticanti non esperti può andare bene anche questa semplificata: Ardha  (“mezza torsione”)

l “fulmine”, la Vajrasana, oltre a correggere gli atteggiamenti sbagliati della colonna vertebrale e a migliorare la circolazione delle gambe,  se eseguita dopo pranzo, stimola e aiuta le funzioni digestive, poiché agisce sui meridiani legati all’apparato digerente.

Il primo strumento di prevenzione dei disturbi correlati alla digestione lenta e laboriosa sono, come sempre, le corrette abitudini personali.
Questi consigli alimentari sono ottimi alleati per mantenere in buona salute dell’intero apparato digerente:

  • inizia il pasto con verdura cruda, naturalmente ricca in enzimi digestivi
  • evita le associazioni di diversi tipi di proteine (es. formaggio e carne) e i cibi fritti e l’alcol, che allungano i tempi di digestione e ritardano lo svuotamento dello stomaco
  • evita di saltare i pasti o di fare un unico pasto abbondante, sottoponendo l’apparato gastrointestinale a un carico di lavoro non fisiologico
  • prenditi il giusto tempo, siedi comodamente, spegni cellulare e televisione, rilassati e concentrati sul cibo
  • mastica lentamente: anche se sin da bambini siamo condizionati a mangiare in fretta, masticare bene, permette di assaporare meglio il cibo, aiuta a mangiare di meno, stimola la produzione di enzimi digestivi e alleggerisce il lavoro di triturazione dello stomaco
  • non mangiare dolci a fine pasto
  • bevi preferibilmente lontano dai pasti
  • verifica la presenza di eventuali intolleranze alimentari

Aiutare una corretta digestione

E ricorda:

  1. RENDI OGNI PASTO IMPORTANTE
    Anche il piatto più semplice e veloce ha i suoi colori, i suoi profumi, perfino i suoi suoni…Il cervello integra queste informazioni e ne fa una esperienza sensoriale, il Gusto in senso lato, che non solo ci fa attribuire al cibo un valore affettivo ed emotivo ma innesca anche i riflessi di salivazione, di deglutizione e di preparazione del tubo digerente per una buona digestione. Il pasto è un rito che appaga tutti i sensi: prenditi il giusto tempo per sederti comodamente, spegni cellulare e televisione, rilassati e concentrati sul cibo.
  2. MORDI E ASPETTA
    La prima digestione avviene in bocca, quante volte lo hai sentito? Eppure le persone che masticano a lungo sono poche, e spesso vengono criticate perché troppo lente: sin da bambini si viene condizionati a mangiare in fretta, perché c’è dell’altro da fare! Masticare bene permette di assaporare meglio il cibo, aiuta a mangiare di meno, stimola la produzione di enzimi digestivi e alleggerisce il lavoro di triturazione dello stomaco. E le ultime ricerche sostengono che migliori anche l’ossigenazione del cervello e le funzioni cognitive!

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Per ripristinare fisiologicamente le funzioni digestive dell’organismo, contribuendo alla buona salute dell’intero apparato digerente Pegaso propone:

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